DICHIARAZIONE DELLE
ORGANIZZAZIONI D’ISPIRAZIONE CRITIANA E DELLE ORGANIZZAZIONI
BASATE SU ALTRE FEDI, ALLA “CONFERENZA DI ALTO-LIVELLO SULLA
SICUREZZA ALIMENTARE MONDIALE E LE SFIDE DEL CAMBIAMENTO
CLIMATICO E DELLA BIOENERGIA”
Roma, 3-5 Giugno 2008
Oltre
250 organizzazioni ispirate dalla fede, stanno chiedendo alla
Conferenza di far partire un processo di discussione e d’azione di
lungo termine con i molti soggetti, a livello nazionale, regionale
ed internazionale – basato sui valori spirituali fondamentali – in
cui la società civile, comprese le organizzazioni ispirate dalla
fede, giocheranno un ruolo pieno.
Pubblicato in inglese, francese, spagnolo, portoghese ed italiano,
la dichiarazione è stata fatta circolare fra tutte le delegazioni ed
è stata inviata al Forum OSC/ONG del 3 giugno.
Le organizzazioni che hanno firmato (elenco pubblicato con i testi
delle dichiarazioni in www.jpicpassionist.org ) comprende gli ordini
religiosi Romano Cattolici e le ONG - una parte di esse con Status
Consultativo presso il Consiglio Economico e Sociale delle NU -
chiese membri della Comunione Anglicana, reti ecumeniche inter-ecclesiali
di aiuto. La lista dei firmatari rimane aperta e la sua edizione sul
sito web è aggiornata giornalmente.
La dichiarazione inizia con un messaggio spirituale: “Ogni
tradizione di fede c’ invita ad alimentare l'affamato, a prenderci
cura per il nostro ambiente ed a provvedere alle innumerevoli forme
di vita. Come uomini e donne credenti, riconosciamo senza eccezioni
l’imperativo morale di cambiare il nostro stile di vita, per
mantenerci in armonia con la capacità di carico della terra e la
protezione del suo clima. Inoltre riconosciamo la necessità di
accertarci che le politiche promulgate dai rappresentanti eletti e
dalle relative organizzazioni internazionali, contribuiscano al
miglioramento della qualità della vita di ogni persona umana,
ciascuna fatta ad immagine e somiglianza di Dio, ed alla
sostenibilità degli ecosistemi da cui dipende ogni creatura vivente.
Noi crediamo che le sfide da affrontare in questa Conferenza
rappresentano una grande occasione per sviluppare una nuova società
umana, radicata nella nostra amorevole riverenza e gestione
responsabile di tutta la Creazione”.
La dichiarazione affronta poi i temi centrali della Conferenza:
diritti umani, cambiamento climatico, transgenici, diritto al cibo,
responsabilizzazione delle comunità e delle donne, biocarburanti,
trasporto, agricoltura sostenibile e sviluppo rurale, educazione,
politiche su coerenza ed implementazione, partecipazione della
società civile.
“Noi raccomandiamo attenzione contro le soluzioni di “breve-durata”.
Una messa a fuoco chiara, rispettante l’integrità della creazione,
deve essere mantenuta nell’eliminazione della povertà e delle
strutture sociali ingiuste, delle cause alle radici della fame,
attraverso un approccio con opzioni multiple.”
Sulle future strategie per il cambiamento climatico la dichiarazione
afferma: “Noi non possiamo accettare proposte che - nei paesi in via
di sviluppo - implicano la rimozione verso le città di almeno un
miliardo di piccoli agricoltori, lasciando la futura produzione di
cibo prevalentemente nelle mani delle grandi compagnie agro-industriali.”
I firmatari dichiarano il loro forte sostegno al ruolo chiave dei
piccoli agricoltori ed alla loro necessità di essere liberi di
scambiarsi reciprocamente sementi e innovazioni. Essi mentre
sostengono politiche basate sul diritto al cibo ed alla sovranità
alimentare, avvertono la necessità di una approccio altamente
precauzionale sui transgenici basati sulle biotecnologie e sugli
ulteriori sviluppi dei biocarburanti.
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